OSAPP: solo il 2,5% di detenuti in meno in un anno. Scelte fallimentari, serve amnistia
Sono 'fallimentari' le scelte politiche degli ultimi anni contro l'emergenza penitenziaria e a dimostrarlo sono i dati: negli ultimi 12 mesi si e' registrato solo il 2,5% di detenuti in meno e l'1,8% di posti letto in piu'.A denunciarlo e' il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, Osapp, che torna a invocare l'amnistia. Tradotto in numeri i detenuti sono calati di 1695 (erano 68.075 nel 2010, sono diventati 66.380 nel 2011) e i posti aumentati di 826, 'differenze minime', evidenzia il sindacato. E 'pressochè immodificati' in 12 mesi anche i dati del sovraffollamento nelle '8 regioni italiane su 20 (Calabria, Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia Valle d'Aosta e Veneto) in cui la popolazione detenuta presente è superiore a qualsiasi capienza detentiva tollerabile, con spazi alloggiativi, in celle occupate per 20 ore ogni giorno che raramente superano i 2 metri quadrati pro-capite e con il costante ricorso ai materassi sui pavimenti. " 'Deludenti' anche i dati sui poliziotti penitenziari: dai 38.364 in servizio a fine 2010 si e' passato agli attuali 38.060 (810 assunzioni e 1.014 pensionamenti) mentre nell' organico ne sono previsti 44.620; il che vuol dire che ne mancano 6.560. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che 'la recidiva per coloro che scontano la pena in carcere, continua ad essere superiore al 60% e ha percentuali dimezzate per chi è sottoposto a misure alternative, 'ci si rende necessariamente conto che bisogna abbandonare gli attuali palliativi, per misure di immediato impatto deflattivo, a partire da un provvedimento di amnistia ogni giorno meno differibile."
02/01/2012
