Altro che Piano, in Toscana gli Istituti chiudono
'Altro che piano carceri, in Toscana le carceri le chiudono'. E' quanto afferma in una nota il segretario generale del sindacato Osapp Leo Beneduci secondo il quale 'allo stato delle cose vagheggiare ancora in favore di un piano carceri da 670 milioni di euro e' piu' un danno che un vantaggio, visto che le carceri converrebbe ristrutturarle che costruirle'. 'In Toscana, per fare esempi concreti - spiega -, le carceri le stanno chiudendo del tutto, visto lo stato di usura avanzato delle infrastrutture penitenziarie come ad esempio ad Arezzo dove un anno fa hanno dovuto sfollare del tutto 110 detenuti e i lavori di ripristino si sono arenati a Natale per mancanza di fondi, oppure a Livorno dove stanno sfollando 350 detenuti su 450 e chiudendo 3 sezioni detentive per i pericolo di crolli, mentre il nuovo padiglione per 200 posti appena completato non puo' essere utilizzato perche' privo di ingresso idoneo'. 'Come per le misure per deflazionare il sistema che vanno completamente ripensate rispetto a quelle adottate dal governo Monti - conclude Beneduci - anche per l'edilizia penitenziaria, in luogo di nuove nomine e spese ulteriori, i progetti vanno completamente modificati e vanno destinate molte piu' risorse alle assunzioni e alle attivita' di prevenzione esterne al carcere'.
05/01/2012
