Per evadere da Pisa è stata usata anche una scala del cantiere vicino
I due detenuti protagonisti dell'evasione dal carcere di Pisa avrebbero anche approfittato del vicino cantiere per il nuovo padiglione, da cui hanno prelevato la scala per superare il muro di cinta. A sostenerlo, in un nota e' il segretario generale dell'Osapp, l'Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, Leo Beneduci. 'Quanto accaduto in un carcere che ha da tempo superato la capienza massima tollerabile per oltre il 60% dei detenuti in piu' rispetto ai posti disponibili e con circa il 30% del personale di polizia penitenziaria in meno conferma, se necessario, i dubbi che piu' volte avevamo espresso circa l'opportunita' di allestire cantieri di lavoro in eccessiva vicinanza alle celle detentive tanto da nasconderne le manomissioni interne ed esterne e da fornire immediati mezzi di fuga ai reclusi'. 'Pur nel rispetto delle attivita' di indagine in corso - conclude Beneduci - non vorremmo che, per un evento, agevolato se non prodotto dalle carenze di personale, dal grave sovraffollamento e dalle discutibili scelte di natura edilizia, come fin troppo spesso accade, le responsabilita' ricadano sui poliziotti penitenziari della struttura che oggi e sempre, pur nella assoluta precarieta' e nel costante sacrificio, continuano a svolgere i proprio dovere nell'interesse della collettivita''.
09/01/2012
