Preoccupanti similitudini nelle ultime evasioni

Preoccupanti similitudini nelle ultime evasioni

Una preoccupante similitudine si riscontrerebbe tra l’evasione dei due detenuti dal carcere romano di Regina Coeli dello scorso 14 gennaio e quella di ieri notte  della detenuta argentina dall’Istituto a Custodia attenuata per detenute madri (Icam)  annesso al carcere milanese di San Vittore. E’ quanto comunica l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) in una nota a firma del segretario generale Leo Beneduci. “Per quanto si è potuto apprendere del tutto informalmente, essendo ancora in corso i relativi rilievi - indica ancora il sindacato - come per Regina Coeli anche per l’Icam di San Vittore un’autovettura dall’esterno sarebbe risultata essenziale alla fuga dall’istituto penitenziario. Qualcuno, disceso dall’automezzo parcheggiato nelle adiacenze avrebbe, infatti, provveduto ad allargare dall’esterno le inferriate della struttura detentiva aiutando la reclusa e la figlia in tenera età ad uscirne facendole salire sull’automezzo. Anche se permane l’incompresibilità di un gesto compiuto a soli 7 mesi dalla conclusione della detenzione per fine pena da parte della ristretta - prosegue il segretario dell’Osapp - e pur tenendo conto che i c.d. Icam non possono considerarsi carceri a tutti gli effetti, la probabile e lunga premeditazione  nonché il coinvolgimento di uno o più soggetti esterni nelle recenti evasioni rende di tutta evidenza le condizioni di precarietà e di insicurezza delle attuali infrastrutture penitenziarie e i crescenti rischi, oltre che per la legalità e per la tutela della Collettività, per coloro che vi operano. Le ultime evasioni, di cui purtroppo e come sempre sarà solo la polizia penitenziaria a doversi preoccupare - conclude Beneduci - non possono considerarsi diversamente da uno dei più eclatanti effetti del sovraffollamento, della penuria di personale (-7.500 poliziotti penitenziari in servizio rispetto ai 44.620 previsti) e dell’assenza di concreti e sostanziali interventi in sede politica”.

18/01/2012

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