CONCORSI: 2018 – 2019 GLI ASPIRANTI MERITANO DI ENTRARE NEL CORPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

La Polizia Penitenziaria ha una carenza di personale che andrebbe definita “gravissima”. Ormai da più parti, compreso gli organi di governo, hanno capito che l’aumento di organico è divenuto imprescindibile per garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi poliziotti penitenziari.

Le numerose iniziative parlamentari non hanno comunque risposto alla vera esigenza del Corpo di Polizia Penitenziaria, cioè un aumento “reale”, senza il classico gioco delle tre carte, aumenti spesso annunciati per riempire le bacheche social dei politici con il risultato finale – tra gli arruolamenti e i collocamenti a riposo – sempre e comunque in negativo.

Il quadro sopra esposto sembra non lasciare dubbi alla necessità di interventi straordinari per le assunzioni di nuove leve, eppure non si ravvisano iniziative soddisfacenti da parte del governo.

Anche se da qualche tempo osserviamo la “lotta e le proteste” degli aspiranti che hanno partecipato ai concorsi banditi negli ultimi anni  (2018 – 2019). Non c’è giorno in cui non si legge di qualche loro iniziativa per fare sentire la loro voce; anche dopo la beffa dello scorrimento delle graduatorie solo per i civili; eppure nessun “salotto” è stato lasciato libero dalle loro presenze, nessuna bacheca social, a partire dai sindacati e poi dai politici di governo e di opposizione e per finire agli organi di stampa.

Ebbene, questi ragazzi – ai quali facciamo i complimenti per la loro caparbietà e a questo punto si può affermare anche capacità – meritano di entrare a far parte della Polizia Penitenziaria, perchè hanno dimostrato le qualità necessarie per sopravvivere all’interno di un’Amministrazione Spesso latitante e talvolta nemica.

Mimmo Nicotra