GRUPPO OPERATIVO MOBILE – NUOVO DECRETO – E’ INIZIATO LO SMANTELLAMENTO?

In quel di Via di Brava si è svolta la più autentica delle farse in merito al GOM. Ancora una volta il super DJ BONAFEDE si è presentato in pompa magna e con sottosegretario, e Ministro ombra nel DAP, Dott. Palma, garante nazionale dei detenuti, e gli attuali e meno appariscenti vertici del DAP.

La presenza show di tutti i super personaggi (per le mie conoscenze) è stata dettata dalla firma del nuovo decreto organizzativo, che dovrebbe contenere, la nuova autonomia contabile, snellimento di operazioni di valutazione e immissione GOM di nuovo personale, oltre a nuove direttive riguardanti i poteri del Direttore e V. Direttore.

Personalmente ancora non conosco bene i contenuti, ma mi sorge un dubbio, perché tanto clamore e presenza mediatica per un nuovo modello organizzativo che ripristina solo vecchie modalità già precedentemente in uso e stravolte in un lustro dallo stesso Ministro e il dimissionario Basentini? Cosa faceva il Dr. Palma in un contesto così ostico alle sue ideologie?

Spero che ciò, non sia l’inizio di uno smantellamento silenzioso e inattaccabile del GOM con il piacere di Basentini e BONAFEDE di eliminare subito il Direttore con una promozione/rimozione e inserire come Direttore, qualche Dirigente Penitenziario non adatto agli Istituti Penitenziari ma politicamente da sistemare, per poi passare sotto la lente d’ingrandimento tutti i reparti, con l’intento di stravolgere gerarchie e gruppi di lavoro con eventuali sostituzioni degli Ispettori con Funzionari di Polizia che il Dr. Parisi, Capo del Personale deve sistemare. Spero di non essere una Cassandra e di sbagliare nel pensare ciò.

Al di là del GOM e i suoi circa 600 uomini e 800 detenuti, il Ministro si ricordi che il personale è formato da 35000 unità (pochissime rispetto alle esigenze) e le patrie galere sono occupate da circa 60000 detenuti(tantissimi rispetto alla capienza e quanto stabilito dall’Europa) per cui i problemi non sono solo il sistemare gli ultimi errori di qualche ex Capo DAP.

I veri problemi sono la gestione di tutti gli istituti penitenziari e non solo contesto detenuti, ma affrontando il problema a 360 gradi, e non deve,il problema (considerato il periodo politico) essere visto solo come merce utilizzabile come voto di scambio.

La Polizia Penitenziaria non appartiene a nessun partito o movimento politico, ma solo allo Stato Italiano.

Buon lavoro a tutti.

Vincenzo Santoriello