LEO BENEDUCI: LA NOMINA DEL GARANTE DEI DETENUTI DEL COMUNE DI NAPOLI PUO’ COMPORTARE NON POCHI PROBLEMI

Dopo la nomina del Garante dei Detenuti di Napoli la Segreteria Generale dell’O.S.A.P.P. ha inviato una nota al Ministro Bonafede e ai vari Gruppi Parlamentari per mettere in evidenza le difficoltà che potrebbero scaturire da questa nomina, in quanto il neo Garante è stato a lungo ristretto presso le strutture penitenziarie per condanna detentiva di notevole entità.

Si evidenzia nella nota: “Ferma restando la massima libertà dell’Amministrazione Comunale in argomento di determinare per gli incarichi di propria pertinenza secondo norma e senza alcuna preclusione per il diritto di ciascun individuo, scontato il proprio debito con la Collettività, di adoperarsi verso il miglioramento della propria vita e per ogni possibile finalità sociale, appare indubbio che l’accesso, con particolare continuità e in maniera in qualche misura “autorevole” e referenziata nelle carceri napoletane di un individuo che vi ha scontato una lunga pena detentiva possa comportare non pochi problemi in particolare al Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria e laddove si considerino:
– la necessità che si tenga conto delle vigenti disposizioni di legge e delle previsioni dell’ordinamento penitenziario sia per quanto attiene alle figure autorizzate all’ingresso negli istituti di pena e sia in ordine alle modalità di rapporto e di contatto tra tali figure e gli appartenenti alla popolazione detenuta;

– la necessità che siano tenute in considerazione le norme che specificamente riguardano il Personale di Polizia Penitenziaria anche sotto il profilo disciplinare per quanto attiene ai contatti, non occasionali, con pregiudicati, ovvero ai possibili adempimenti che il Personale stesso debba porre in essere al fine di non incorrere in comportamenti impropri;

– l’esigenza di determinare a priori oltre che nel corso del tempo se negli istituti penitenziari napoletani possano ingenerarsi possibili incompatibilità tra il soggetto che ricopre l’incarico di Garante e determinati appartenenti alla popolazione detenuta e che, se non debitamente individuati possano comportare, oltre a difficoltà di carattere operativo, incomprensioni o veri e propri “incidenti” di percorso o nei rapporti anche con l’Amministrazione comunale.

Con l’occasione, si ritiene opportuno specificare ulteriormente che la presente richiesta è anche finalizzata ad evitare che, oltre ai possibili e indicati problemi per il Personale del Corpo, possano determinarsi strumentalizzazioni di vario genere ed assolutamente non gradite oltre che deleterie dal punto di vista del servizio a cui sono addetti gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

In ordine a quanto sopra, pertanto, nel richiedere alla S.V. On.le di disporre acchè le Autorità del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, pongano in essere, con puntualità e tempestività nell’interesse del migliore andamento dei relativi servizi, le disposizioni del caso ed in maniera tale che non siano gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria colà distanza a dover patire le conseguenze di possibili incertezze, la presente è anche trasmessa per il competente interessamento ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari anche in indirizzo per le eventuali iniziative anche e se del caso di sindacato ispettivo nell’ambito delle iniziative che l’Amministrazione penitenziaria adotterà rispetto ad una situazione di particolare delicatezza.”